top of page

Eventi a.s. 25/26

Inverno 2026: il geometra indossa il cappotto

 In anticipo sullo squillo della prima campana, alle 5:50 del 7 gennaio, ha scandito il ritorno a scuola dopo la pausa natalizia, la riaccensione del sistema di riscaldamento dell’stituto, mentre temperature minime stagionali in caduta, perfezionavano uno scenario ottimale per l’analisi delle prestazioni energetiche dell’edificio scolastico. 

Il 23 gennaio dunque, concluso in aula il 

modulo di fisica tecnica inerente il comportamento termo-igrometrico dell’involucro edilizio, in conto alle attività di laboratorio di PCI, gli allievi della classe 5B hanno raccolto la sfida del periodo, cimentandosi nella misura in opera della trasmittanza della muratura perimetrale del Laboratorio TES. Nel promettente ruolo di geometri termotecnici, gli allievi hanno utilizzato 3 termoflussimetri TESTO 635-2 per l’osservazione continuativa della conduttanza del muro confinante con via Sperone Speroni, applicando il cosiddetto “metodo della piastra termoflussimetrica”. Quest’ultima è stata quindi applicata sul lembo interno della parete, posta a rilevare il flusso di calore in dispersione verso l’esterno, mentre ulteriori sonde hanno avviato il campionamento a intervalli di 15 minuti, dei valori di temperatura interna ed esterna. Una preliminare osservazione termografica ed una valutazione del tenore di umidità della parete (eseguita con igrometro TESTO 616), hanno irrobustito il confronto fra i valori di trasmittanza ricavati istantaneamente dagli strumenti e gli assai diversi valori risultanti da calcolo analitico secondo norma. È stato subito possibile evidenziare la disparità tra condizioni teoriche ideali della fisica e la realtà concreta del cantiere, soprattutto nel caso di costruito storico soggetto, quale è il Belzoni, a regimi dinamici e ad aleatorietà delle variabili al contorno. L’analisi del dataset di misure atteso per il prossimo giorno 30 dopo una settimana di campionamenti, permetterà ulteriori inferenze circa il comportamento capacitivo della muratura massiva e l’individuazione sperimentale dell’effettiva trasmittanza in opera, anche nell’ipotesi speculativa di un delicato intervento di riqualificazione energetica con cappotto interno.

GENNAIO FEBBRAIO 2026

IL GEOMETRA NEL VERDE URBANO

 

A scavalco tra la fine di Gennaio e la prima metà di Febbraio, il Dipartimento CAT dell’Istituto ha promosso un excursus disciplinare a cura di UniPD TESAF (Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali), inerente cambio climatico e ruolo strategico della pianificazione del verde urbano. A seguito di un primo intervento didattico presso l’Aula Magna dell’Istituto, le classi quinte hanno successivamente proseguito i lavori, visitando Villa Bolasco a Castelfranco Veneto (TV), oggi sede universitaria e sito monumentale ospite del giardino storico titolato “Più bel Parco d’Italia 2018”. Tale lascito progettuale ottocentesco del veneziano Giambattista Meduna, ha offerto uno scenario suggestivo non solo alla visita guidata al giardino romantico, ma anche a lezioni monografiche in villa “come all’Università”. Le stesse sono culminate in un workshop pomeridiano in cui, in un avvincente compito di realtà affrontato a piccoli gruppi, gli allievi hanno sviluppato una proposta progettuale per la sistemazione di un parco urbano in zona Salboro a Padova. A conclusione della giornata, i team di progettisti hanno direttamente interloquito con l’architetta paesaggista Anna Costa, presentando le proprie proposte, presto protagoniste di un contest sulla pagina IG di TESAF. 

bottom of page